M5S: V sta per Vendetta

guy_fawkesGuy Fawkes era un militare cattolico che voleva far saltare in aria la Camera dei Comuni morto nel 1606. Una volta l’anno i bambini britannici se ne vanno in giro chiedendo un “penny for the guy”, un soldino per costruire un fantoccio e farlo saltare in aria. Un bel rito trucido per bambini pestiferi. V per Vendetta invece è un fumetto degli anni 80 e 90 in cui V, vittima di un esperimento sugli umani da parte di scienziati al soldo di una dittatura fascistoide impiantata in Gran Bretagna si vendica del suo destino in maniera solitaria. Le sua armi la tecnologia e gli esplosivi. Come Guy Fawkes, di cui usa una maschera. Si, la sapete già: è la maschera di Occupy Wall Street e usata ormai in ogni manifestazione. Siamo tutti, non siamo nessuno. Proprio come la finanza, che comanda e non ha faccia. Bene. Che c’entra con l’Italia? E’ banale e stupido, ma in Italia il M5S ha di fatto occupato il posto di indignados, Occupy e primavere arabe. Con buona pace di quelli che amano auto-definirsi movimenti dall’antiG8 di Genova 2001 in poi. Con tutti i guai del caso. Se gli indignados e OWS avevano in forme diverse come oggetto il potere finanziario e le banche, se le primavere il tema era (ed è) la democrazia, in Italia la madre di tutti i guai è la casta. La democrazia e la redistribuzione sono un fattore secondario. Se non come parole d’ordine. E qui veniamo alla V di vendetta. Ciò a cui stiamo assistendo per adesso sembra davvero solo la vendetta degli italiani contro la casta, i cattivi che hanno tutte le colpe dei nostri mali, quelli nuovi, quelli vecchi. Bersani ha appena pagato pegno: grande vittoria, uno di meno, fora dai bal, gridava qualcuno che guidava una forza politica rivoluzinaria qualche anno fa. E poi? Nessuna idea di governo, nessuna spinta al domani – che pure c’è in teoria nelle parole d’ordine del M5S – quel che conta è demolire, sfogarsi e far saltare in aria il palazzo. Così è apparsa la diretta del colloquio Bersani-M5S. “Sono 20 anni che dite queste cose”, falso, non le avevano dette mai, non avevano il coraggio, ora l’hanno trovat. Oppure oggi, si legiferi senza governo, bene, ma che si fa con i regolamenti attuativi e quali leggi, votate da chi e scritte come? Il tema sembra non avere importanza, il tema è rimescolare, alzare il tiro, buttarla in caciara, si dice a Roma. Quel che viene dopo non frega niente. Oggi volemo er sangue. Domani si vedrà. In fondo chissenefrega, se le cose andranno male troveremo qualcuno con cui prendercela. Altrimenti, troveremo qualcuno da mettere su un piedistallo. Ci piace fare così. Poi, 20 anni dopo, a un certo punto, potremmo anche vendicarci.

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