Chi è il primo partito? Lo sfogo del migrante

lombardi_s_1905bDunque, ci ha spiegato Roberta Lombardi uscendo dal colloquio con Napolitano, il Movimento 5 Stelle è il primo partito. Nell’italianissima Italia. Se si contano i voto all’estero, dove vince il Pd, invece no (1.467 sezioni, il Pd raccoglie 288.372 voti ed è è al 29,3%, poi Monti, Pdl e infine M5S con 9,7%). Ma contano quei voti all’estero? Forse, ritengono al M5S, no, perché sono espressioni dei vecchi e del vecchio – che sono il contrario dei giovani, vecchi brutto/giovani bello. Sbagliano. Un tempo dall’Italia si partiva con quattro stracci. Oggi no. Certo, la crisi e alcune delle storture italiche che pure il M5S denuncia spingono migliaia di noi a partire. Io ad esempio, dopo aver perso il lavoro ho deciso di fare il freelance negli States. Con enormi difficoltà: non siamo in Europa e non c’è la libera circolazione degli umani, posso lavorare solo per l’asfittico mercato italiano. Dove i pezzi si pagano un tanto al chilo, dove l’online è visibillità ma non reddito, dove si usano le agenzie come caramelle e dove gli esteri sono una categoria dello spirito fino alla prossima tragedia, primavera araba, catastrofe naturale, elezione importante. E dove un articolo viene pagato meno che in qualsiasi altro mercato occidentale. E dove ancora, anche se fai il freelance un quotidiano che non ti garantisce nessuna prospettiva pretende l’esclusiva della firma (i colleghi stranieri strabuzzano gli occhi). Come me molti altri, spesso con più successo, spesso semplicemente lavorando. Alcuni fanno i tecnici, altri all’università, altri ancora aprono ristoranti e imprese. A volte per voglia di starsene via, che il mondo è grande, come ci fa scoprire internet e guardarlo con gli occhi è meglio che attraverso lo schermo di un Pc. Altre volte invece perché in Italia non c’è spazio, lavoro, possibilità di crescere. Poi ci sono dirigenti di multinazionali, professionisti e vecchi emigranti poco legati al Paese. Ma sono sempre meno: 4.208.977gli iscritti all’Aire, nel 2012 quasi 100mila più che nel 2011 dice il rapporto della fondazione Migrantes. Ma non tutti quelli partiti per l’Europa si iscrivono all’Aire. Non subito.
E poi, pure fossero vecchietti? Garantiamo il diritto di voto a tutti gli italiani o agli emigranti che ci piacciono? Forse, qui e la c’è ancora chi, nelle comunità italiane, rimpiange il primo Mussolini – come la Lombardi – ed è un peccato. Dovuto alla incapacità del Paese di mantenere relazioni se non attraverso Sofia Loren, la Carrà e Toto Cutugno. Insomma, chiunque essi siano, che votino 5 stelle o monarchico, hanno/abbiamo diritto di voto. E abbiamo votato soprattutto centrosinistra. E’ una colpa? Può anche darsi. Però è ora che il M5S faccia i conti con il fatto di essere entrato nelle istituzioni: qui valgono le leggi e le procedure. Almeno fino a quando l’M5S non avrà rivoluzionato l’Italia, l’Europa e il mondo e cambiato leggi e costituzione, i voti dei cittadini residenti all’estero contano. E il Pd, con tutte le sue colpe, ritardi, debolezze è il primo partito per numero di voti. Il resto è propaganda politica. La stessa che il M5S accusa gli altri di fare quando dicono di esser epronti a fare un governo di prestigio che cambi le cose anche nella direzione delle loro richieste.

ps si, trovare la foto dei Lombardi’s mi ha dato qualche soddisfazione

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